Accordo in System Ceramics: più welfare e diritti per i lavoratori
Si è conclusa con esito positivo, dopo mesi di trattativa, la negoziazione tra la delegazione sindacale della Fiom-Cgil e la Direzione di System Ceramics per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
L’intesa, che interessa circa 700 dipendenti delle sedi di Fiorano e Casalgrande (gruppo Coesia), rappresenta un segnale importante di continuità nelle relazioni sindacali e pone al centro welfare, genitorialità e diritti.
Un accordo che guarda avanti
Il rinnovo arriva in una fase complessa per l’economia nazionale e per il distretto ceramico sassolese, ma le parti hanno scelto di puntare su investimenti e valorizzazione del lavoro.
L’assemblea dei dipendenti, molto partecipata, ha approvato l’accordo all’unanimità.
Sul piano economico:
- trasformazione dei superminimi individuali in elementi non assorbibili, rafforzando il salario fisso;
- revisione del premio di risultato, con nuovi parametri (tra cui salute e sicurezza) che porteranno a un incremento degli importi;
- apertura di un tavolo per valutare la reinternalizzazione di fasi produttive oggi esternalizzate.
Genitorialità e welfare al centro
Grande attenzione è stata riservata al benessere aziendale e ai genitori-lavoratori:
- dal 2026 sarà attivo un nuovo ristorante aziendale con pasti gratuiti;
- contributi economici: 500 euro alla nascita di un figlio, più 200 euro annui fino ai 15 anni;
- congedo di paternità esteso a 14 giorni al 100% della retribuzione;
- congedo parentale facoltativo integrato al 60% per sei mesi, con un ulteriore mese al 30%;
- diritto al part-time o allo smart working per genitori di figli piccoli o caregiver familiari.
Più tutele e nuovi diritti
Tra le altre misure introdotte:
- anticipo del Tfr per chi affronta malattie lunghe;
- più ore di permesso per visite mediche personali e familiari;
- applicazione dell’accordo interconfederale contro la violenza di genere, con percorsi formativi dedicati;
- rafforzamento della commissione formazione per la verifica degli inquadramenti e degli avanzamenti di carriera;
- smart working regolamentato, con diritto alla disconnessione e indennità potenziate per trasferte e reperibilità.
Orario di lavoro ridotto
Dal 1° gennaio 2026 l’orario settimanale scenderà a 39 ore effettive retribuite 40, con uscita anticipata il venerdì alle 16. L’azienda coprirà la differenza oraria, in parte con i Par e in parte con risorse proprie. Inoltre, sarà ampliata la flessibilità di ingresso e uscita (30-60 minuti).
La soddisfazione del sindacato
Fiom-Cgil di Sassuolo e Rsu aziendale esprimono grande soddisfazione:
“Un risultato che rafforza la tutela dei salari, consolida i diritti dei lavoratori e conferma il valore di un modello di relazioni sindacali basato sul dialogo e sulla partecipazione”.
Fonte: Gazzetta di Modena