Ex Daytona, l’area passa a Ceramiche Castelvetro : quote ambientali e nuovi controlli sulle emissioni
Ccv Castelvetro acquisisce l’area ex Daytona: nessun nuovo impianto per ora
CASTELVETRO – Ccv Castelvetro amplia i propri spazi a Solignano con l’acquisizione dell’area dell’ex Ceramiche Daytona. Si tratta di una superficie di circa 35mila metri quadrati, confinante con lo stabilimento già operativo dell’azienda.
L’operazione non comporta, almeno nell’immediato, nuovi insediamenti produttivi. L’area, secondo quanto comunicato da Ccv nel procedimento autorizzativo, è attualmente vuota, recintata e priva di impianti. Non esiste ancora un progetto definitivo per il suo futuro utilizzo: qualsiasi intervento produttivo dovrà essere sottoposto a una nuova procedura di modifica dell’Autorizzazione integrata ambientale.
A definire il nuovo quadro è un recente provvedimento di Arpae, che aggiorna l’Aia di Ccv e revoca contestualmente quella rilasciata nel 2022 a Ceramiche Daytona, azienda sottoposta a liquidazione giudiziale dal 2023.
Le quote ambientali
Con la cessazione dell’attività della Daytona, le quote ambientali legate alle emissioni del distretto ceramico sono state trasformate in quote patrimonio. Arpae ha riconosciuto a Ccv 24,175 quote per il materiale particellare delle emissioni fredde e 3,024 quote per quelle calde. La validità è fissata fino al 19 agosto 2031.
Si tratta di una disponibilità che Ccv potrà conservare per cinque anni, secondo le regole previste dall’accordo territoriale sulle emissioni. Le quote, tuttavia, non rappresentano un’autorizzazione automatica a incrementare le emissioni o la produzione.
Restano infatti invariati i limiti previsti dall’Aia per i singoli punti emissivi. L’acquisizione dell’area ex Daytona, inoltre, non autorizza la realizzazione di nuovi impianti.
Controlli su emissioni e odori
Il provvedimento Arpae aggiorna anche alcuni sistemi di aspirazione e i relativi punti di emissione, senza modificare i limiti autorizzati. Ccv dovrà inoltre eseguire controlli straordinari sulla portata e sulle polveri.
Particolare attenzione è riservata alle emissioni odorigene, tema che negli ultimi anni ha interessato la zona industriale di Solignano e che ha portato nel 2024 alla sottoscrizione di un accordo tra i Comuni di Castelvetro e Castelnuovo, le aziende ceramiche, Arpae e Ausl.
Per i tre principali punti di emissione dei forni, Ccv dovrà effettuare quattro rilevazioni olfattometriche ogni anno, una ogni tre mesi. Il valore di 2mila unità odorimetriche per metro cubo costituisce un obiettivo di riferimento e non un limite assoluto.
In caso di superamento, l’azienda dovrà comunicarlo ad Arpae, ricostruire le condizioni produttive presenti al momento della rilevazione e indicare le misure previste per ridurre le emissioni.
L’area ex Daytona entra dunque nel perimetro di Ccv, ma il suo futuro produttivo resta ancora da definire. Per ora, l’acquisizione modifica l’assetto proprietario e ambientale dell’area senza tradursi in un nuovo impianto.