Panini guarda al futuro: niente cessione, ma apertura a un partner strategico


Panini S.p.A. torna a fare chiarezza sul proprio futuro, escludendo in modo netto l’ipotesi di una vendita e confermando invece l’avvio di una riflessione strategica orientata alla crescita. L’azienda modenese, guidata dall’amministratore delegato Ivam Ataide Faria, ha infatti ribadito di essere alla ricerca di un alleato industriale o finanziario capace di rafforzarne lo sviluppo, senza mettere in discussione la sua identità.



Un percorso di valutazione in corso

La presa di posizione arriva dopo indiscrezioni diffuse da Reuters, secondo cui diversi investitori avrebbero manifestato interesse per il gruppo, con una possibile decisione attesa entro fine anno. Le valutazioni circolate indicavano una cifra intorno ai 5 miliardi di euro.

Panini ha però precisato che non esiste alcun processo di vendita in atto. Piuttosto, gli azionisti hanno affidato a Citigroup il compito di analizzare le opzioni strategiche disponibili, in un percorso che richiederà ancora diversi mesi.



Le opzioni sul tavolo

Tra gli scenari considerati figurano:



  • il mantenimento dell’attuale assetto proprietario
  • una possibile quotazione in Borsa
  • l’ingresso di un partner strategico

Quest’ultima ipotesi appare centrale: l’obiettivo è individuare un soggetto in grado di offrire non solo capitali, ma anche relazioni e competenze utili a sostenere l’espansione internazionale del gruppo.

Resta invece esclusa qualsiasi operazione con concorrenti diretti, una scelta coerente con la volontà di rafforzare – e non snaturare – il posizionamento dell’azienda.



Un tema ricorrente

Non è la prima volta che il mercato ipotizza un cambio di controllo per Panini. Negli anni, l’azienda è stata più volte al centro di indiscrezioni, con l’interesse di fondi e investitori internazionali, tra cui Silver Lake. Già nel 2013 si parlava di una possibile cessione assistita da Nomura, mentre nel 2019 e nel 2021 erano emerse valutazioni crescenti, senza però concretizzarsi in operazioni.



Uno sguardo al medio termine

Il gruppo modenese sembra dunque orientato a un’evoluzione graduale, mantenendo il controllo sulle proprie scelte strategiche. La finestra temporale indicata – fine anno – lascia intendere che il percorso sarà condotto con cautela, in un contesto in cui l’interesse degli investitori resta elevato.

Più che una svolta imminente, si profila quindi una fase di consolidamento e pianificazione, con l’obiettivo di accompagnare Panini in una nuova fase di crescita senza comprometterne l’indipendenza.


Fonte: Gazzetta di modena

Immagini: Corriere della Sera