Goldoni di Carpi, scontro sugli esuberi: i sindacati contestano il piano dei nuovi acquirenti


CARPI – Forte preoccupazione tra lavoratori e sindacati per il futuro dello stabilimento Goldoni di Migliarina. Durante un incontro in videoconferenza con i rappresentanti del gruppo turco Asko, interessato ad acquisire l’azienda da Goldoni Keestrack, è emersa l’ipotesi di una drastica riduzione dell’organico.

Secondo quanto illustrato dal potenziale acquirente, i dipendenti passerebbero dagli attuali 97 a 41 unità, con un taglio superiore al 50% e l’introduzione di incentivi all’esodo. Una proposta che Fiom Cgil, Rsu e lavoratori giudicano inaccettabile, ritenendo che una riduzione di questa portata possa compromettere la continuità produttiva dello stabilimento.

Nel corso della call, i rappresentanti di Asko hanno presentato le attività del gruppo, multinazionale attiva soprattutto nel settore delle macchine movimento terra, e hanno delineato le linee generali del progetto per Goldoni. Tuttavia, secondo il sindacato, il piano industriale illustrato non fornirebbe garanzie sufficienti sul rilancio del marchio e sulla salvaguardia dell’occupazione, impegni che erano stati indicati lo scorso anno in vista della possibile cessione dell’azienda.

Al termine dell’incontro si è svolta un’assemblea tra sindacati e lavoratori. La Fiom Cgil ha chiesto di riaprire il confronto per ridiscutere sia il numero degli esuberi sia il piano industriale.

«Ridurre l’organico di oltre la metà – spiega Manuele Pelatti della Fiom Cgil di Modena – mette in dubbio la reale tenuta occupazionale dello stabilimento. Con un organico così ridotto è difficile immaginare un progetto di rilancio credibile».

Il gruppo turco prevede una fase di circa due anni per riorganizzare l’azienda e migliorarne l’efficienza, con l’obiettivo di eliminare le perdite. Ma, secondo il sindacato, nel confronto si sarebbe parlato soprattutto di riduzione dei costi.

Le parti torneranno a incontrarsi la prossima settimana. Tra le richieste della Fiom ci sono la riduzione degli esuberi e un piano industriale più dettagliato sul futuro produttivo della storica azienda di macchine agricole di Carpi.


Fonte: Gazzetta di Modena