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Ing. Ferrari ha acquistato la maggioranza di Techlan

Ing. Ferrari, storica azienda specializzata in costruzioni e impianti, continua la sua espansione nei servizi in chiave Pnrr: verso 350 dipendenti.

Ing. Ferrari spa, azienda modenese specializzata in costruzioni, impianti e service manutentivo fondata nel 1917, ha acquisito la maggioranza delle quote societarie di Techlan srl, società carpigiana che dal 1997 accompagna realtà produttive a elevata complessità lungo il processo di trasformazione digitale. Per Ing.Ferrari spa l’acquisizione si inserisce in una fase di importante sviluppo del Gruppo di cui è capofila e che già comprende dal 2018 Sae Scientifica (Milano) e dall’anno successivo Team.Clima (Bologna), permettendo un ulteriore ampliamento nel settore dei servizi impiantistici, da sempre focus del ‘core business’ aziendale. «Con l’acquisizione del 60% delle quote di Techlan, Ing. Ferrari spa continua il suo percorso di crescita per linee esterne iniziato nel 2018 e che da piano industriale porterà il fatturato consolidato nel 2024 a 180 milioni – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda Francesco Ferrari - Siamo convinti che l’integrazione delle attività delle due imprese oltre ad aumentare notevolmente il portafoglio dei servizi offerti di entrambe le società, ci consentirà di sfruttare al meglio anche le risorse presenti nel nuovo PNRR. Techlan integrerà i processi di Ing. Ferrari spa grazie al proprio know how tecnologico, che è costituito sia da hardware che da software attivi nell’Industrial Internet of Things e nell’ambito della manutenzione predittiva, ed incrementando poi i clienti serviti grazie alla nostra rete commerciale. E’ nel Dna di entrambe le imprese lavorare con le più importanti aziende industriali accompagnandole nella trasformazione digitale attraverso una miglior gestione dei dati per migliorare i processi produttivi». Danny Bruognolo e Ciriaco Martignetti, amministratori di Techlan Srl (che rimarranno in azienda, ndr.) da parte loro commentano così l’acquisizione delle quote di maggioranza dell’impresa da loro fondata: “Ing. Ferrari spa rappresenta il miglior partner industriale possibile in linea con il nostro progetto di crescita per strategia, solidità finanziaria, esperienza e professionalità. Il loro investimento rappresenta per noi la conferma del valore delle nostre persone, competenze, prodotti, soluzioni e servizi di Techlan Srl e rafforza la nostra motivazione a realizzarne il piano di crescita”. Le attività svolte dalle società del Gruppo e il portafoglio ordini di Ing. Ferrari spa ne porteranno nel 2021 il fatturato consolidato a oltre 130 milioni di euro, con un organico formato da circa 340 dipendenti. Leggi l'articolo completo sul sito della Gazzetta di Modena.
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Coesia acquisisce il 100% di System Ceramics

Coesia ha completato l'acquisizione di System Ceramics, azienda leader nel settore dei macchinari per l'industria ceramica.

Con l'acquisizione del restante 40% del capitale di System Ceramics, avvenuta il 9 giugno 2021, Coesia ha ulteriormente rafforzato il proprio investimento nel settore dei macchinari per ceramica. Settore in cui System Ceramics è leader internazionale per quanto riguarda l'innovazione tecnologica. Il completamento dell’operazione consentirà lo sviluppo di nuovi e sinergici progetti di ricerca e sviluppo e un ulteriore apporto strategico di competenze. Coesia e System Ceramics continueranno infatti ad investire nello sviluppo di soluzioni e processi produttivi ad alta tecnologia per l'industria ceramica. Franco Stefani manterrà la carica di presidente del Consiglio di Amministrazione di System Ceramics. Coesia è un Gruppo di 21 aziende di soluzioni industriali e di packaging, basato sull’innovazione e che opera globalmente, con sede a Bologna. Azionista unico è Isabella Seràgnoli. Il Gruppo è presente in 35 Paesi con 85 impianti di produzione in 138 unità operative e ha circa 8.000 collaboratori. System Ceramics, con sede a Fiorano Modenese, in provincia di Modena, è leader internazionale nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative di processo e di prodotto per l’industria ceramica e per l’elettronica. È presente in 21 Paesi con 38 unità operative e circa 1.200 collaboratori. Fanno parte di System Ceramics le aziende italiane Studio 1 e Tosilab. Leggi l'articolo completo sul sito di System Ceramics.
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L'industria ceramica torna a crescere. Savorani: “La ripresa sarà duratura”.

Nel 2021 l’industria ceramica sta realizzando un +7% nel fatturato. Tuttavia preoccupa il rincaro delle materie prime e degli imballaggi.

Dopo aver chiuso il 2020 con un calo del fatturato del 4%, nei primi tre mesi del 2021 l’industria ceramica rimbalza con un +9% (+7 anche rispetto al 2019 quando ancora non eravamo in pandemia). Si tratta di una crescita vera trainata dall’export, ma anche dal mercato interno che grazie al superbonus cresce del 19% spiega il presidente di Confindustria Ceramica in conferenza stampa. L’occupazione tiene, e non ci sono avvisaglie con la fine del blocco dei licenziamenti, anzi si guarda ai giovani con la nascita della nuova super scuola ITS dedicata alla Ceramica. Una ripresa post pandemia minata però dall’impennata dei prezzi delle materie prime, dei trasporti e degli imballaggi in un contesto, come quello italiano, reso già fragile dalle carenze infrastrutturali (a cominciare proprio dalla Bretella). Rincari del 155% per la plastica, del +68% per i pallet o del 113% dei noli marittimi. Senza contare l’aumento del gas metano. Duro l’attacco in conferenza di Savorani sull’Emission trading europeo, norma che punta a eliminare le agevolazioni per i settori che consumano più energia: “Una legga fatta da tifosi” ha detto il presidente ricordando che altri Paesi non hanno questi vincoli falsando la competizione. Tuttavia le previsioni di Confindustria Ceramica sono di una crescita costante per tutto il 2021, anche se, per recuperare la produzione persa negli ultimi anni occorrerà un salto ulteriore. Articolo di Modenaindiretta. Foto di Modenatoday.
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Easysnap Technology acquisita da Guala Pack S.p.A.

L'azienda piemontese ha acquisito le quote di maggioranza di Easysnap Technology, l'azienda di bustine monodose. Un'operazione orientata ad aumentare produttività, innovazione e sostenibilità.

Guala Pack S.p.A. annuncia l’acquisizione della quota di maggioranza di Easysnap Technology, azienda di spicco della Packaging Valley italiana, conosciuta in particolare per la tecnologia Easysnap®, un innovativo sistema di apertura facilitata delle bustine monodose. Guala Pack, azienda storica italiana nel settore del packaging flessibile, con sede ad Alessandria e stabilimenti in tutto il mondo, produce imballaggi per alimenti e farmaceutici, prodotti per la casa, cosmetici. Fornisce inoltre soluzioni complete e tecnologicamente avanzate conosciute come Gualapack System. Easysnap Technology, con sede a Modena, produce bustine monodose dotate di un sistema innovativo di apertura facilitata, adatto a prodotti liquidi o semiliquidi. Andrea Taglini resterà in carica come Amministratore Delegato per garantire la continuità di interessi e obiettivi comuni alle due aziende, già unite da tempo da un rapporto cliente-fornitore. I principali benefici dell’acquisizione riguarderanno infatti il potenziamento della produttività, una forte spinta all’innovazione e un solido impegno nella sostenibilità. Riguardo a questa operazione, Michele Guala, Presidente e CEO di Guala Pack S.p.A., dichiara: “Abbiamo realizzato questa acquisizione perché conosciamo bene questo prodotto e le sue potenzialità, ma soprattutto perché crediamo nell’accelerazione del successo di Easysnap”. Anche per Andrea Taglini le aspettative sulla nuova partnership sono molto positive: “Sono entusiasta di questa unione con Gualapack che rappresenta al tempo stesso una sfida e una grande opportunità per raggiungere importanti obiettivi commerciali in chiave sempre più green”. Articolo di ModenaToday.
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Coca-Cola HBC sceglie l'app modenese Dishcovery per supportare duemila bar e ristoranti

La partnership con la start-up modenese Dishcovery è una delle iniziative di Coca-Cola HBC a sostegno del mondo del Fuori Casa e supporterà 2.000 bar e ristoranti nella digitalizzazione dei propri menu.

Coca-Cola HBC Italia, il principale produttore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company in Italia, sceglie Dishcovery, start-up modenese specializzata in menu multilingua digitali abbinati ad un funzionale software gestionale specifico per la ristorazione, per la digitalizzazione dei menu di 2.000 bar e ristoranti clienti. L’accordo, attivo da novembre 2020, rientra nelle iniziative messe a punto dall’azienda a sostegno della ripartenza del canale Ho.re.ca. a seguito delle chiusure imposte dall’emergenza COVID-19. Attraverso questa partnership, i titolari dei punti vendita hanno massima flessibilità e facilità di gestione delle proposte e i consumatori potranno visionare i menu in totale sicurezza direttamente dai propri device. Inoltre, il software permette di gestire anche le ordinazioni per il servizio a domicilio o l’asporto. “Siamo lieti dell’accordo siglato con una realtà come Coca-Cola HBC Italia e di rientrare tra le iniziative messe a disposizione del canale Ho.Re.ca. in questo periodo di ripartenza”, dichiarano Marco Simonini e Giuliano Vita, co-fondatori e rispettivamente CMO e CEO di Dishcovery. “Grazie all’iniziativa, infatti, Coca-Cola HBC Italia dimostra ancora una volta il proprio sostegno al canale fornendo loro strumenti ad alto valore aggiunto come i menu digitali e il sistema gestionale di Dishcovery. Un grande aiuto che consentirà ai ristoratori di fare un passo avanti nella digitalizzazione, ottenendo anche un risparmio concreto sulla stampa dei menu e sulla gestione delle attività quotidiane”. “La partnership con Dishcovery ci consente di continuare a stare accanto ai nostri clienti in una fase delicata come quella delle riaperture, con soluzioni innovative e nel pieno rispetto delle misure di sicurezza” afferma Silvia Molinaro, Direttore Vendite Out of Home di Coca-Cola HBC Italia “Questa collaborazione è solo una delle varie iniziative che abbiamo messo in campo per fornire il miglior supporto possibile ad un settore strategico per l’economia nazionale. Nell’ultimo anno e mezzo, infatti, abbiamo reinvestito più di 2.5 milioni di euro in questo canale attraverso politiche commerciali, fiscali e di comunicazione dedicate” Coca-Cola HBC Italia e i 2.000 clienti coinvolti avranno accesso anche al sistema gestionale di Dishcovery, una piattaforma dalla quale è possibile gestire il menu in tempo reale. Grazie a questo strumento, infatti, è possibile modificare l’offerta food & beverage anche durante il servizio, inserire indicazioni aggiuntive, come foto, allergeni, descrizioni, menu speciali o degustazioni, varianti dei piatti, eventuali promozioni e altre informazioni. Articolo di ModenaToday.
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Report Prometeia, Modena riparte e traina la ripresa regionale
L’economia modenese riparte. Secondo le previsioni di Prometeia, nel 2021 Modena sarà la prima provincia italiana per crescita del valore aggiunto, un incremento del 6,6 % che consentirà di recuperare larga parte di quanto perso nel corso del 2020 (meno 8 %). Complessivamente l’Emilia-Romagna nel 2021 segnerà un più 5,5 % del Pil, superiore al più 4,7 % atteso per il totale nazionale. Costruzioni e manifatturiero i comparti che traineranno la ripresa dell’economia modenese, con incrementi che si attesteranno attorno al 10 %. Notizie positive anche sul versante occupazionale. Dopo la flessione del 2020 (meno 1,4 % corrispondente a circa 4 mila 500 occupati in meno) nel 2021 l’occupazione dovrebbe riprendere il percorso di crescita, più 0,3 %, per accelerare negli anni successivi con un più 1,1 % nel 2022 e un più 1,6 % nel 2023.
I dati previsionali trovano conferma nei primi dati consuntivi relativi al primo trimestre dell’anno. Nonostante un trimestre ancora fortemente condizionato dalla diffusione della pandemia e dalle conseguenti restrizioni, dalla rilevazione congiunturale condotta dalla Camera di commercio di Modena emerge una ripresa consistente e diffusa a tutti i settori. L’industria manifatturiera ha registrato un incremento della produzione del 5,7 % rispetto al primo trimestre del 2020, una crescita notevolmente superiore a quella regionale e che avvicina l’industria modenese ai livelli pre-pandemia. Solo un quinto delle imprese modenesi intervistate continua a registrare una flessione dei livelli produttivi, a indicare un cambio di direzione che interessa larga parte del tessuto produttivo. Andamento positivo anche per le imprese manifatturiere artigiane, con un più 4,4 %. Il fatto che a crescere siano anche le aziende di minori dimensioni è un dato particolarmente rilevante in quanto uno dei rischi paventati e connessi alla ripresa post-pandemia era legato ai cambiamenti nella struttura delle filiere e nei rapporti di committenza subfornitura. I dati non consentono ancora di giungere a conclusioni certe, tuttavia l’ottimo risultato conseguito anche dalle imprese artigiane sembra testimoniare la tenuta del legame che unisce le imprese di medie e grandi dimensioni del territorio con le tante piccole aziende subfornitrici.
Segnali positivi anche dal settore delle costruzioni. Sulla spinta del superbonus edilizia le imprese del comparto hanno registrato una crescita del volume d’affari del 2,5 %, ancora una volta notevolmente superiore al dato regionale. Incremento di fatturato anche per le aziende artigiane del comparto, più 0,5 %. Migliora, ma resta in soglia negativa, il dato del commercio al dettaglio. Le vendite degli esercizi commerciali modenesi sono diminuite dello 0,4 %, prolungando un trend negativo in atto già prima della pandemia. In maggior difficoltà gli esercizi che commercializzano prodotti non alimentari, tiene e cresce la grande distribuzione. Leggi l'articolo completo su VOCE.
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Victoria Plc acquisisce Gruppo Colli e Ceramica Santa Maria

La multinazionale inglese Victoria Plc, che controlla Ceramiche Serra e Ascot, rileva i rami d'azienda del Gruppo Colli e di Ceramica Santa Maria e si dice pronta ad investire 15 milioni in due anni su tutti gli stabilimenti italiani.

Victoria Plc investe di nuovo nel distretto ceramico. La multinazionale inglese aveva infatti già acquisito nel 2017 Ceramiche Serra, poi Ceramiche Ascot, comprate ufficialmente poco più di un anno fa. Ora Victoria Plc, tramite il manager Andrea Bordignon, ha annunciato nuovi investimenti con un piano biennale da 15 milioni di euro e l’acquisizione di cinque marchi del settore. Si tratta delle aziende ceramiche Colli di Fiorano, Casabella di Formigine, oltre a Vallelunga, altro marchio con sede a Fiorano, poi Santa Maria e Capri di Filo di Argenta, nel Ferrarese. La multinazionale Victoria Plc è stata fondata nel 1895, ha sede a Kidderminster nel Worcestershire in Inghilterra, ed è un Gruppo attivo in svariati settori produttivi. Ha attività industriali e commerciali che vanno dalla ceramica al tappeto, dal settore pavimenti al sottofondo, ed è presente in 20 siti industriali in Gran Bretagna, Europa e Australia, con circa 2.600 dipendenti diretti. L’operazione è stata realizzata mediante la divisione italiana di Victoria Plc: vengono rilevati i rami d'azienda del gruppo Colli, cui fanno riferimento i marchi Colli, Vallelunga e Casabella e le attività legate alla grande distribuzione, oltre alla Ceramica Santa Maria, che opera nello stabilimento di Filo di Argenta, e il suo marchio Capri. «Queste acquisizioni – afferma Andrea Bordignon – rispondono alla necessità di aumentare la capacità produttiva e all'ampliamento del portafoglio marchi. Alla conferma delle rispettive strutture commerciali per marchio si affiancherà anche un riposizionamento dei brand all'interno di una strategia di gruppo con lo scopo di identificare chiaramente ambiti di intervento e mission aziendali». Nell'esercizio che si è chiuso al 31 marzo scorso, la divisione italiana di Victoria ha superato i 100 milioni di euro di fatturato, raggiunti con le aziende Ceramiche Serra e Ascot Gruppo Ceramiche: «Grazie alla crescita interna e a queste acquisizioni – aggiunge Bordignon – Victoria punta a 150 milioni di euro a fine 2021». L'holding di riferimento Victoria Plc, quotata alla Borsa di Londra, ha stimato di chiudere lo stesso esercizio con un fatturato di 640 milioni di sterline (circa 750 milioni di euro al cambio attuale). I nuovi investimenti saranno destinati ad aggiornare le linee di produzione degli stabilimenti di Ceramiche Serra e Ascot, oltre ad inserire una nuova linea di levigatura e lappatura presso lo stabilimento di Ascot. Altri investimenti puntano a ottimizzare la logistica del prodotto finito. «La domanda internazionale di piastrelle prodotte dalla Business Unit italiana continua a crescere a tassi di rilievo. L'uso di elevate percentuali di materie prime riciclate ha determinato interesse nei consumatori – ha dichiarato Geoff Wilding, presidente del Gruppo Victoria – L'acquisto di queste aziende consentirà alla nostra divisione italiana di sviluppare ulteriormente il business».
Leggi l'articolo completo sul sito della Gazzetta di Modena.
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Silk-Faw, è ufficiale: il polo per le auto elettriche di alta gamma nascerà a Reggio Emilia

Silk-FAW ha annunciato ufficialmente che il nuovo sito produttivo di auto elettriche di alta gamma verrà realizzato nella frazione di Gavassa, nel comune di Reggio Emilia.

Silk-FAW, la joint venture tra Silk EV, società internazionale di ingegneria e design automotive, e FAW, uno dei maggiori produttori automobilistici cinesi, ha individuato nell'area di Gavassa, frazione a nord di Reggio Emilia, il luogo in cui avviare la seconda fase di un progetto che prevede oltre 1 miliardo di euro di investimenti. Lì nascerà infatti un futuristico centro produttivo e di innovazione secondo parametri ecologici e senza nuovo consumo di suolo. L’area, che si estende su 320.000 metri quadrati, ospiterà infatti lo stabilimento produttivo e il Design, research, development & innovation Center di Silk-FAW. Qui verranno progettati e realizzati diversi modelli ibridi ed elettrici del marchio Hongqi, tra cui la hypercar S9 affidata alla matita di uno dei più famosi designer al mondo, Walter De Silva. Il progetto industriale degli americani di Silk EV e dei cinesi di FAW - 130mila dipendenti, 3,5 milioni di vetture vendute nel 2019 - compie dunque un altro passo avanti importante, dopo la nascita della joint venture lo scorso febbraio. Nel giro di un anno, in un percorso condiviso con la Regione e il territorio, si consolida un progetto che prevede investimenti per un miliardo di euro e fino a mille posti di lavoro nella Motor Valley dell’Emilia-Romagna, uno degli ecosistemi più competitivi in Italia e in Europa. Al suo interno, Reggio Emilia è centrale per le competenze locali in ambito meccatronica e robotica, fondamentali per il futuro del Made in Italy industriale. L’area di Gavassa si trova a 9 chilometri dalla stazione AV di Reggio Emilia. In macchina Gavassa si trova a 40 minuti da Milano e a soli 20 da Bologna. Silk-FAW è stata costituita per sviluppare una serie di veicoli sportivi di ultra-lusso, ad alte prestazioni e a nuova energia avente come target di vendita la Cina e i mercati globali. La joint venture è il primo investimento tra Cina e Italia nei segmenti auto super premium e premium e segna un'importante pietra miliare nell'ambito dell'iniziativa Belt & Road per la Cina, l'Italia e l'industria automobilistica globale. Silk-FAW prevede di lanciare i nuovi modelli di lusso completamente elettrici e ibridi sotto la serie Hongqi 'S', che è posizionata per catturare le opportunità nei segmenti auto in più rapida crescita in Cina e nei mercati internazionali Il sito ospiterà la produzione non solo della Hongqi S9, la prima della serie “S”, ma sarà anche sito di manifattura della Hongqi S7. Con l’obiettivo di accelerare la continua crescita di Silk-FAW, la società aveva annunciato la scorsa settimana l’ingresso di Amedeo Felisa come Special Advisor del presidente Krane e membro del Senior Advisory Board. Leggi l'articolo completo sul sito della Regione Emilia-Romagna.
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Iris Ceramica vince il Premio Industria Felix

Iris Ceramica Group vince il premio “Industria Felix” e riceve l’Alta Onorificenza di Bilancio per essere tra “le migliori imprese a conduzione femminile”.

Iris Ceramica Group vince il prestigioso premio “Industria Felix – L’Italia che compete” e per questo è stata insignita dell’Alta Onorificenza di Bilancio per essere risultata tra le migliori imprese a conduzione femminile per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede in Emilia Romagna”. Il Premio Industria Felix – L’Italia che compete è organizzato dal trimestrale di economia e finanza Industria Felix Magazine, supplemento de Il Sole 24 Ore, in collaborazione con CervedUniversità Luiss Guido Carli e Associazione culturale Industria Felix e viene assegnato alle aziende con le migliori performance gestionali e con un indicatore di affidabilità finanziaria di solvibilità o sicurezza. Si tratta di un importante riconoscimento per la Holding guidata dall’Amministratore Delegato Federica Minozzi, la quale afferma: “È un onore essere insigniti di questa Alta Onorificenza. Desidero ringraziare i nostri collaboratori in Italia e all’estero, che con il loro spirito di auto-imprenditorialità hanno contribuito al raggiungimento di tale riconoscimento rappresentando quotidianamente i valori di innovazione, sostenibilità ed eccellenza del nostro Gruppo. Vorrei, inoltre, rimarcare il nostro impegno affinché tali valori rappresentino anche per il futuro, il tratto distintivo del nostro operare, che pone al centro l’uomo e l’ambiente. Ritengo che oggi il successo di un’azienda non possa prescindere dalla definizione di una vision chiara, in grado di far convivere ambiziosi obiettivi allo stesso tempo finanziari e sociali, tesi pertanto anche al miglioramento del benessere collettivo”, conclude Federica Minozzi. L’indagine, condotta da un comitato economico-scientifico di primordine e presentata in diretta streaming giovedì 8 aprile, ha tenuto conto dei parametri dedotti dai risultati di bilancio conseguiti nell’anno fiscale 2019, mettendo in evidenza le aziende che hanno saputo distinguersi per le prestazioni raggiunte. L’Onorificenza ricevuta da Iris Ceramica Group mostra con grande concretezza la perseveranza, la passione e la responsabilità nel promuovere una manifattura che guarda al futuro con tenacia e lungimiranza, facendosi portavoce di un made-in-Italy d’eccellenza.
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